Storia civile della Toscana dal MDCCXXXVII al MDCCCXLVIII, Volume 3

Front Cover
Presso L. Molini, 1851 - Tuscany (Italy)
1 Review
Reviews aren't verified, but Google checks for and removes fake content when it's identified
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Selected pages

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 216 - ... i suoi tesori, ella vuole che facciate una figura brillante in mezzo alle altre nazioni. Comparite dunque colle doti che vi...
Page 258 - JL buon principe con il suo esempio raro e virtuoso, fa nel governo quasi il medesimo effetto che fanno le leggi e gli ordini, perché le vere virtù d'un principe sono di tanta reputazione, che gli uomini buoni desiderano imitarle, e li tristi si vergognano tener vita contraria. II. Le rirtù grandi del principe lo fanno temere e amare da...
Page 305 - L'alleanza tra le due alte parti contraenti avrà per iscopo la continuazione della presente guerra per concorrere colla riunione dei loro sforzi al ristabilimento di un giusto equilibrio tra le potenze, e per assicurare uno stato di vera pace all'Europa, ed in particolare all'Italia, dove le due alle parti contraenti si garantiscono la difesa dei loro Stati, ed interessi rispettivi.
Page 25 - Trattato , saranno consegnati nello spazio di tra mesi dalla data del cambio delle ratifiche , alle Potenze che ne avranno acquistata la proprietà. I piani e carte delle fortezze, città e paesi che le Pomati per essere eseguiti secondo la loro forma e tenore come se...
Page 25 - Trattato saranno consegnati nello spazio di tre mesi dalla data del cambio delle ratifiche alle Potenze che ne avranno acquistata la proprietà. I piani e carte delle Fortezze, Città e paesi che le Potenze contraenti acquistano col presente Trattato loro saranno pure fedelmente consegnati.
Page 160 - Scipioni, di tutti gli uomini grandi che impreso abbiamo ad imitare. RISTORARE IL CAMPIDOGLIO, RIPORVI IN ONORE LE STATUE DEGLI EROI, PER CUI TANTO È FAMOSO AL MONDO, DESTAR DAL LUNGO SONNO IL ROMANO POPOLO...
Page 583 - I' eguaglianza dei diritti, la libertà politica e civile , l' irrevocabilità delle vendite dei beni nazionali , di non levare alcuna, imposizione e non istabilire alcuna tassa che in virtù della legge, di governare con la sola mira dell' interesse , della felicità , e della, gloria del popolo italiano. Dato termine all'atto, il capo degli araldi gridò ad alta voce : Napoleone 1. imperadore dei Francesi e re d...
Page 542 - Chiunque o nazionale od estero che disseminerà « scritti o stampe, farà discorsi od atti tendenti a « persuadere, che la febbre gialla di Livorno è de...
Page 331 - Francesi, gli costrinsero a ritirarsi , dietro l' appoggio prestato loro dal presidio. Trasformati i galeotti in cacciatori reali, ma sempre ribaldi, si diedero a saccheggiare le campagne adiacenti ; ed impadronitisi di alcune barche sulla marina di Rio, disertarono per trasferirsi ad infestare la terrdferma, ornai troppo travagliata per altri conti. Ripreso animo i repubblicani tentarono altra fazione su Portolungone; se non che opponendo la guarnigione gagliarda resistenza , gli uomini di Capoliveri...
Page 263 - Francesi, re d'Italia e protettore della Confederazione del Reno; il cannone era vinto da uno stantuffo. Finalmente un altro brav'uomo, anch'esso decretato pazzo dalla scienza arrogante, stimò poter collocare la pignatta dell'acqua bollente nel corpo di un naviglio, inutilizzarvi gli alberi e le antenne, e farlo navigare a dispetto de

Bibliographic information