Discorsi di politica estera, aprile 1887 - gennaio 1891

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1892 - 392 pages
 

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Popular passages

Page 369 - Godi che re non sei; godi che chiusa all'oprar t'è ogni via : loco a gentile, ad innocente opra non v'è: non resta che far torto, o patirlo. Una feroce forza il mondo possiede, e fa nomarsi dritto: la man degli avi insanguinata seminò l'ingiustizia; i padri l'hanno coltivata col sangue; e ornai la terra altra messe non da.
Page 301 - Al Re solo appartiene il potere esecutivo. Egli è il capo supremo dello Stato: comanda tutte le forze di terra e di mare: dichiara la guerra: fa i trattati di pace, d'alleanza, di commercio ed altri, dandone notizia alle Camere tosto che l'interesse e la sicurezza dello Stato il permettano, ed unendovi le comunicazioni opportune. I trattati che importassero un onere alle finanze, o variazione di territorio dello Stato, non avranno effetto se non dopo ottenuto l'assenso delle Camere.
Page 12 - La pace, la quale è così necessaria al nostro progressivo sviluppo interno, all'attuazione delle riforme invocate, all'impiego utile e fruttifero dei nostri redditi, al compimento delle opere di pubblico vantaggio che tanta parte d'Italia reclama ancora. E in quali modi cerchiamo dunque di assicurarla ? Noi siamo amici di tutte le potenze, con tutte desideriamo mantenere i migliori rapporti. Ve ne hanno con le quali quei rapporti sono più intimi. Ma se siamo, sul continente, alleati con le potenze...
Page 245 - Le droit de protection officielle est reconnu aux agents diplomatiques et consulaires des Puissances en Turquie, tant à l'égard des personnes susmentionnées que de leurs établissements religieux, de bienfaisance et autres dans les Lieux Saints et ailleurs.
Page 16 - ... mercanti, i confini del mondo conosciuto. Ma vogliamo che là, in Africa, tra i due dominii vicini, sia, secondo giustizia, stabilita una demarcazione che non si possa impunemente varcare a braccio armato. Il confine che vogliamo è quello che strategicamente è necessario alla sicurezza dei nostri possedimenti ed al benessere dei nostri presidii. Una volta ottenuti e questo confine e la riparazione dovutaci, saremo lieti di aprire la nostra frontiera alle merci, alle derrate, ai prodotti nostri...
Page 6 - L'origine della nostra monarchia dà alla medesima doppia forza ed autorità: è il plebiscito innestato nella tradizione; e per questo può lottare, come ho detto un momento fa, anche colle repubbliche, sul terreno della libertà.
Page 13 - Né siamo soli in Europa a volere il progresso nella conservazione, il lavoro operoso nella pace. La storia del periodo in cui viviamo è dominata da un nome: quello di un uomo di Stato, pel quale la mia ammirazione è antica, come antichi già sono i vincoli personali che a lui mi legano; di un uomo il cui programma di governo si distingue per meraviglioso coordinamento delle varie parti...
Page 245 - ... publics, fonctions et honneurs, ou l'exercice des différentes professions et industries, dans quelque localité que ce soit. La liberté et la pratique extérieure de tous les cultes seront assurées...
Page 47 - Stato per le spese d'Africa — dello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri per l'esercizio finanziario 1894-95.
Page 13 - Tutti lo conoscono per grande patriota, ed io aggiungerò che egli è un antico amico dell'Italia, un amico della prima ora, un amico dei giorni d'infortunio e di servaggio, poichè dal 1857 egli era nel segreto di ciò che stava maturando, in mezzo a tante difficoltà, la politica del conte di Cavour, e taceva, e, a chi avrebbe potuto parlare imponeva di tacere, ben sapendo quanta opposizione il parlare avrebbe suscitato, e quanto convenisse al suo proprio paese che i destini d'Italia si compissero,...

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